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Rinnovo della flotta 

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60 nuovi treni Leonardo per la flotta metropolitana

Dopo l’entrata in servizio del primo treno tipo “Leonardo” avvenuta nel 2014 sulla M1, nel mese di giugno 2016 è stata completata la fornitura di un primo lotto di nuovi convogli, 30 in questa prima fase, ossia 20 per la M1 e 10 per la M2, che ATM ha acquistato attingendo interamente a risorse finanziarie proprie, grazie ad un mutuo trentennale da 220 milioni di euro coperto da una garanzia fideiussoria del Comune di Milano, concesso dalla Banca Europea per gli Investimenti.
L’impegno di ATM nel rinnovo della flotta della metropolitana è proseguito anche nel 2016 con l’investimento di 109 milioni di euro, sempre in autofinanziamento, per altri 15 convogli Leonardo destinati alla M2 che entreranno in servizio a partire dalla seconda metà del 2017. A fine 2016 è stata attivata l’opzione per l’acquisto di ulteriori 15 treni, di cui 9 per la linea 2 e 6 per la linea 1, che verranno consegnati a partire da giugno 2018; anche in questo caso l’investimento, pari a 106 milioni di euro, è in autofinanziamento. Quest’ultimo contratto porterà a 60 il numero totale di Leonardo all’interno della flotta. Il progetto consente di alienare progressivamente i convogli più obsoleti in servizio sulle linee metropolitane 1 e 2 e di offrire alla clientela treni con sei carrozze completamente comunicanti fra loro, con impianto di climatizzazione integrale estate/inverno, illuminazione a led, predisposizione a connettività Wi-fi e pareti resistenti agli atti vandalici; i nuovi treni, inoltre, sono dotati di azionamenti a inverter che garantiscono, rispetto a quelli di vecchia generazione, fino al 25% di risparmio energetico.

Nuovi autobus per la flotta di superficie

Il rinnovo della flotta degli autobus prosegue con la stipula di un accordo quadro per la fornitura di 125 autobus urbani da 12 metri con motorizzazione Euro 6, a cui se ne aggiungono 11 della medesima tipologia a compensazione di penali legate a ordini avviati in passato. Le prime consegne di questi veicoli sono previste, attraverso la stipula dei primi contratti applicativi per un totale di 83 autobus, entro l’estate del 2017. All’inizio del 2016 sono stati pubblicati anche due bandi di gara per la stipula di un contratto quadro per l’acquisto di 80 autobus snodati da 18 metri con motorizzazione Euro 6 e per l’acquisto di 10 autobus elettrici da 12 metri. Le gare non sono state assegnate per assenza di offerte conformi; ATM ha quindi provveduto a proporre le gare per la stipula di due contratti quadro per l’acquisto di 120 autobus snodati ibridi diesel-elettrici da 18 metri con motorizzazione Euro 6 e di 25 elettrici da 12 metri

  • il contratto quadro di 120 autobus ibridi diesel-elettrici da 18 metri è già stato assegnato; l’acquisizione di questi veicoli con dotazioni tecnologiche di ultima generazione consente di avviare, contestualmente alla sostituzione degli autobus Euro 2 da 12 metri grazie al contratto dei 125 da 12 metri di cui sopra, anche la sostituzione degli autobus da 18 metri con motorizzazione Euro 3. Un primo contratto applicativo con accesso ai finanziamenti regionali prevede la consegna di 22 autobus ibridi diesel-elettrici verso la seconda metà del 2017; 
  • l’investimento per i 25 autobus elettrici ha come obiettivo la prova in esercizio su larga scala di mezzi innovativi, quale prosecuzione della sperimentazione di 2 autobus elettrici già in servizio di linea da marzo 2014; il progetto si propone di verificare, attraverso le reali autonomie dei veicoli, la sostenibilità di un servizio in ambito urbano svolto da autobus ad impatto ambientale nullo alimentati esclusivamente da batterie. La consegna di un primo lotto di 10 di questi mezzi, che rappresentano un incremento di dotazione del parco, è prevista nel corso dei primi mesi del 2018.

20 tram della serie 4900 completamente rimodernati

Proseguiranno nel 2017 le operazioni di revamping dei tram della serie 4900, che a fine dicembre 2016 sono state eseguite su 20 vetture; nel corso del 2017 sono previste su ulteriori 12 tram. Si tratta di interventi di manutenzione straordinaria volti a ripristinare l’integrità delle parti meccaniche delle vetture e ad introdurre consistenti modifiche impiantistiche per portare le funzionalità, il comfort, la sicurezza ed il consumo energetico ai livelli comparabili a quelli di una vettura nuova. Per mezzo del revamping i tram vengono dotati di nuovi impianti di trazione ad inverter e motori asincroni trifase, nuovi azionamenti elettrici delle porte, impianto di climatizzazione, dispositivo vigilante, registratore di eventi, impianto di videosorveglianza, nuovi arredi e nuovo design, elevatore con pedana per consentire alle persone in carrozzina l’accesso alla vettura e l’uscita dalla stessa.

20 tram della serie 4700 sottoposti a revisione generale

Le 20 vetture interessate dall’intervento di revisione generale, intrapreso dal 2016, sono articolate a due casse su tre carrelli (due motori e uno portante), costruite tra il 1956 ed il 1960; sono tram di media capacità e come tali svolgono un importante servizio di supporto alle linee di forza su cui circolano vetture di maggiore capacità. Poiché si prevede un rafforzamento del servizio di supporto, la revisione generale di queste vetture ha l’obiettivo di poterle mantenere in esercizio per almeno altri vent’anni, senza dover eseguire revisioni o lavori di manutenzione straordinaria su di esse durante questo arco di tempo. L’operazione coinvolge tutte le parti della vettura: le casse per la riparazione degli ammaloramenti delle fiancate, sostituzione del pavimento, sostituzione dell’imperiale, rifacimento dei rivestimenti; gli arredi con interventi di rinnovo; i carrelli per la sostituzione di numerosi componenti; l’equipaggiamento elettrico con il rifacimento di tutti i cablaggi e degli impianti elettromeccanici, sostituzione delle batterie di bordo ed installazione di un nuovo impianto di illuminazione a led; il posto di guida con l’introduzione di un sistema di raffrescamento per un maggior comfort di guida del conducente.



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